Industrial IoT 2021: Le opportunità per OEM e Costruttori di Macchine

Gabriele Venier
February 6, 2021

Costruttori di macchinari industriali, linee di produzione e macchine utensili e in generale OEM sentono oggi più che mai la pressione nel compiere, se non l’hanno già fatto, un percorso di innovazione. Incentivi statali 4.0, clienti finali, ma anche una ricerca interna verso nuove prospettive di competitività sono alcuni dei fattori che spingono i costruttori a intraprendere un percorso di digitalizzazione dei propri prodotti.

L’IoT e più nello specifico l’Industrial IoT giocherà un ruolo centrale nella capacità di costruire questa innovazione da parte dei costruttori di macchinari industriali. Non si tratta tuttavia solo di un fenomeno generalizzato che riguarda necessariamente il digitale.

Vediamo ora il perché.

Gli Stabilimenti si stanno muovendo in anticipo sui Costruttori

La stessa pressione a cui gli OEM sono sottoposti spinge da tempo gli stabilimenti industriali di produzione alla ricerca di nuovi margini di competitività. Sempre più produttori hanno infatti compreso come i dati rappresentino un nuovo Eldorado per ottenere nuovi livelli di efficienza e marginalità. Con questo obiettivo chiaro in mente essi si stanno attivando in maniera autonoma nel digitalizzare i propri macchinari di stabilimento per recuperare dati di produzione e di processo. Lo scopo è quello di ottimizzare il modo in cui le loro macchine producono e vengono manutenute, alla ricerca di nuovi traguardi di efficienza.


Gli stabilimenti si stanno muovendo in modo indipendente rispetto ai Costruttori per implementare il modello Smart Factory.


Se guardiamo a questo fenomeno da una prospettiva distaccata e di alto livello questo processo risulta poco efficiente per diverse ragioni. Innanzitutto perché ogni fabbrica o stabilimento dovrà farsi carico degli stessi investimenti legati ad esempio al collegare le stesse macchine ad un sistema di raccolta dati, a creare strumenti di analisi dei dati e a sviluppare nuovi algoritmi e modelli più o meno avanzati e intelligenti.

Per questo ogni stabilimento percorrerà gli stessi passi per utilizzare gli stessi dati con la prospettiva di raggiungere un processo perfetto o una manutenzione ideale e predittiva. Impiegherà gli stessi investimenti iniziali, non sempre trascurabili, per finanziare queste attività e con risultati potenzialmente incerti e parziali. Parziali perché la base statistica su cui si condurranno questi sviluppi sarà comunque limitata alla disponibilità dei dati relativi alla singola azienda o stabilimento.


La disponibilità di dati raccolti dagli Stabilimenti può non essere sufficiente per costruire un modello di Fabbrica Intelligente.


Pensandoci è come se un proprietario di un’auto per ottenere migliori performance dalla sua auto, decidesse di sua iniziativa di intervenire sull’elettronica o sui motori della propria auto per comprendere il momento più conveniente per cambiare le gomme o sostituire la cinghia o ancora per guidare meglio con consumi più ridotti.

L’opportunità per i costruttori di macchinari industriali

Guardando a questa metafora viene logico pensare che chi meglio del costruttore dell’auto possa essere in grado di fornire consigli su come sfruttare al meglio la propria macchina. Un costruttore o OEM può contare su esperienze spesso decennali costruite su un esteso parco macchine installato e su una disponibilità di dati di funzionamento e di diagnostica dei macchinari molto capillare.


I dati rappresentano un incredibile valore immobilizzato che ad oggi risulta ancora inespresso.


Fa sorridere il fatto che gli stabilimenti, nel momento in cui decidono di intraprendere questo percorso, contattino i costruttori per richiedere le specifiche su come estrarre determinati dati dalle loro macchine. Questo dovrebbe essere percepito dagli OEM come la spia sul cruscotto della nostra macchina a indicare che esiste un’esigenza latente che ora più che mai richiede particolare attenzione.

Abbiamo visto come ad esempio Tesla abbia sovvertito il mercato dell’auto facendo leva su una grande quantità di dati acquisiti in tempo reale da tutte le proprie macchine in circolazione. La continua disponibilità di dati, o meglio di analytics, ha permesso a Tesla di costruire velocemente il proprio vantaggio competitivo nei confronti delle altre case automobilistiche.

I costruttori hanno in questo momento una grande opportunità, quella di capitalizzare la propria competenza ed esperienza specifica legata alla conoscenza profonda dei propri macchinari in termini di utilizzo, gestione e manutenzione attraverso un insieme di servizi innovativi, non solo digitali, che possono mettere in campo in tempi relativamente brevi per aiutare i propri clienti a fare meglio il proprio lavoro.

Costruttori con produttori, i loro clienti finali, possono e devono in questo momento storico sviluppare un nuovo modello di sinergia per raggiungere ciascuno nuovi margini di competitività.

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Vedremo nei prossimi post come si possa seguire questo percorso per piccoli passi ottenendo veloci vantaggi capaci di generare da subito valore a 360°.

Disclaimer: la nostra soluzione Plant9 aiuta i costruttori a intraprendere questo percorso attraverso una soluzione di Industrial IoT e Analytics self-service che permette di implementare questa visione con 12–24 mesi in anticipo rispetto ad altre soluzioni di mercato e con investimenti iniziali pressoché azzerati.